L'Italia, si sa, non è un paese per giovani.
Precariato e gerontocrazia sono sempre all’ordine del giorno e l’attuale governo non sta che peggiorando la situazione, con i tagli all’istruzione, la riduzione dei fondi per la ricerca, la totale assenza di misure contro il precariato selvaggio.
Il Partito Democratico, invece, ha deciso di credere nei giovani, di dare ascolto alle loro problematiche, di dare voce alle loro idee.
Per questo:
VENERDÌ 21 E SABATO 22 NOVEMBRE,
tutti i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 29 anni,
non solo gli iscritti, ma tutti coloro che si riconoscono nei valori democratici, potranno partecipare alle
PRIMARIE DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Per eleggere il segretario nazionale dei Giovani Democratici e i rappresentanti locali nelle assemblee regionali e nell'assemblea nazionale dei GD.
Le Primarie dei Giovani Democratici saranno un’occasione di incontro e confronto per tutti quei ragazzi e ragazze che sono pronti ad uscire dal silenzio, per dire la loro e partecipare, verso un’Italia nuova, o, perlomeno, più giovane!
A Voghera si voterà presso
la sede del Pd,
via Garibaldi 94/96:
venerdì dalle 12.30 alle 20.30
Sabato dalle 9.00 alle 18.00
Si potrà votare anche a Pavia, Stradella, Siziano, Mortara, Vigevano e, ovviamente, in tutta Italia!
Per maggiori informazioni:
http://primariegd.ilcannocchiale.it/
http://www.partitodemocraticopv.it/GD

In Italia, ormai, ci sono sedi universitarie sparse ovunque (cosa non si fa per attirare elettori!). A Voghera, per dirne una, c'è il dipartimento di Scienze Motorie dell'Università di Pavia.
Negli ultimi decenni, sono nate più facoltà che studenti. Così, poi, mancano i soldi per le università antiche, quelle che tutto il mondo ci invidia(va). Le vere università, capitali della cultura, della scienza, del sapere e della ricerca. Le università come quella di Pavia, per intenderci. Un ateneo storico, di fama internazionale, all'avanguardia nella Medicina e nelle Lettere, meta di studenti da tutta Italia. Il fiore all'occhiello della nostra provincia.
L’Italia può vantare una cultura e un patrimonio accademico di inestimabile valore. Peccato che a Roma la pensino diversamente. Il ministro dell’Economia, tale Tremonti, ex professore di diritto tributario a Pavia, si è convinto ultimamente che il problema del bilancio pubblico italiano sono le università (non i 1000 parlamentari con annessi stipendi/pensioni milionarie, le 110 provincie, l’evasione fiscale, ecc…) e si è alleato con una certa Gelmini, avvocatessa per puro c**o, ideando uno dei progetti più diabolici che Berlusconi e soci siano riusciti a meditare.
La loro proposta consiste nel dare l’ultimo colpo di grazia agli atenei italiani, tagliando i fondi pubblici, bloccando l’assunzione di nuovi professori e spingendo alla trasformazione delle università in fondazioni private.
Questo provvedimento va contro il diritto allo studio sancito dalla Costituzione, che tutela l’accesso per tutti i cittadini ad un’istruzione libera e pubblica.
Questa “riforma” va a distruggere un sistema d’eccellenza già duramente provato da anni di errate gestioni, abusi di potere, sperperi e sprechi ignobili.
Questa porcheria priva di un qualsiasi futuro l’Italia, già pecora nera d’Europa per i suoi investimenti quasi inesistenti nel campo della ricerca, per la totale assenza di meritocrazia nel mondo lavorativo, per l’arretratezza del sistema scolastico, in campo linguistico/tecnologico e per la mancanza assoluta di opportunità per i giovani (non raccomandati).
Il governo allora che fa? Taglia, riduce, distrugge.
Colpendo le Università, unica piazza rimasta in Italia dove formarsi davvero e dove, veramente, provare a costruire un futuro per sé e per l’Europa.
Da giorni gli studenti di tutta Italia sono scesi in piazza per far sentire la loro voce.
Il governo ha risposto che sono dei facinorosi, con poca voglia di studiare. Proprio loro che difendono strenuamente il loro diritto allo studio!
Anche noi crediamo che sia giusto manifestare, sempre e solo pacificamente, cercando di coinvolgere tutti: studenti – professori- dirigenti, di qualsiasi opinione e fazione. Perché questa non è una lotta politica, ma una battaglia per difendere i nostri diritti di cittadini della Repubblica Italiana, primo su tutti il diritto ad un’istruzione libera e democratica: il nostro diritto al futuro.
Per questo, vi segnaliamo due iniziative che si terranno a breve in provincia:
ª A Voghera in piazza Duomo, il 30 ottobre, tra le 9.00 e le 12.30, si terrà una lezione-dibattito, in cui tutti – dirigenti, docenti, studenti, personale amministrativo, genitori, semplici cittadini – potranno prendere parola, intervenendo con approfondimenti, letture, domande...
ª A Pavia, sempre il 30 ottobre , in occasione dello Sciopero Generale della Scuola, indetto dai sindacati e dagli studenti, si terrà un corteo: l’appuntamento è per le ore 9.00 davanti alla Stazione di Pavia.
Qui sotto troverete ulteriore materiale informativo, per chiarirvi le idee e… fare girare la voce.
Questa volta la politica sta sbagliando tutto e noi dobbiamo assolutamente impedire al governo di continuare a giocare con i nostri diritti!
Cliccando qui, puoi scaricare un riepilogo dettagliato della legge 133.
Cliccando qui, puoi scaricare le proposte dell'opposizione in materia di Università.
Ieri sera, all’Arlecchino, abbiamo potuto assistere a due spettacoli.
Il primo, lo spettacolo in senso stretto, era una strabiliante interpretazione della Locandiera di Goldoni, messa in scena da una nota e originalissima compagnia milanese, Quelli di Grock, che già l’anno scorso avevano solcato il palco cittadino con un’esilarante Bisbetica Domata.
Quelli di Grock non si smentiscono mai, optando per soluzioni teatrali mai banali e molto ricercate, che coinvolgono linguaggi artistici diversi, dalla danza al mimo. Tanto di cappello all’attore (maschio!) che interpretava la Locandiera: una locandiera muta, ma capace di esprimersi attraverso movimenti e gesti, resi ancora più significativi da un accompagnamento musicale di grande impatto.
L’altro, lo spettacolo in senso lato, era il teatro in sé. Perché è uno spettacolo imperdibile trovarsi di fronte ad un Arlecchino pieno, strapieno, quasi sold out. Come ai vecchi tempi, quando la Medusa non c’era ancora, e allora si correva al Roma o all’Arlecchino, per fare la fila e sperare di trovare un posto decente, o, perlomeno, un posto.
Il Roma, ahimè, non c’è più: ma l’Arlecchino sì, e lotta insieme a noi J!
Quest’anno, oltre al cinema, che continua a funzionare, come e meglio di prima, è in programma una stagione teatrale, sovvenzionata dal Comune, che dovrebbe portare in città, finalmente, un po’ di sano, bel teatro.
Peccato che, proprio ieri, qualcuno abbia sollevato qualche dubbio sulla regolarità dell’appalto vinto dalla SOMS, che gestisce l’Arlecchino, appellandosi a cavilli burocratici e bloccando (per ora momentaneamente) la stagione teatrale: cosa non si fa pur di impedire alla nostra città una stagione teatrale seria, e non un cancan di attori riciclati dalla tv!
Quel qualcuno forse non sa cos’è il teatro, e non si rende conto che la città ne ha bisogno: da troppo tempo Voghera dorme in un coma culturale. L’Arlecchino rappresenta, con pochi altri, l’ultimo baluardo di una città che può contare, tra i suoi nati, grandi della letteratura e del giornalismo: una città che meno di dieci anni fa aveva 3 cinema, 2 teatri, e pullulava di concerti e iniziative culturali.
Noi confidiamo in quelli che ieri erano a teatro, ad applaudire, convinti e contenti, ad una nuova stagione – teatrale e non solo.
Qualcosa in città si sta muovendo,e quel qualcuno non potrà di certo fermarci!
A Voghera tutti hanno un sogno, o così ti vogliono far credere.
A Voghera tutti aspettano un miracolo, o così ti vogliono far credere.
Tutti, a Voghera, aspettano che riapra il Teatro Sociale. Sarebbe una favola. Un teatro, un vero Teatro, in centro città. Per spettacoli, prime nazionali, lirica e grandi concerti.
A Voghera si pensa in grande, ma si rimane piccoli.
E il timore che il Teatro sia visto più come uno status symbol che come un riscatto per la cultura della città non è del tutto infondato. D’altra parte, fino all’anno scorso, sul fronte dei teatri la città versava in uno stato, se ci è permesso dirlo, pietoso.
Mentre Tortona collabora con il Teatro Stabile di Torino, e Stradella apre il sipario del suo piccolo ma prezioso palcoscenico al meglio della drammaturgia italiana contemporanea, la stagione teatrale vogherese 2007/2008 (come riportato dal sito del Comune) può vantare talenti come Marinella Bargilli, ex Grande Fratello, Anna Galiena, ex Tinto Brass, Anna Mazzamauro, la signorina Silvani di fantozziana memoria. Insomma, i degni eredi di Shakespeare. Certo, non manca il teatro impegnato: un Albertazzi e un Dario Fo recitato da altri, che non guastano mai, fanno tanto serata culturale per la Voghera bene. Ma nient’altro. Niente di nuovo. Spettacoli già visti, di attori dal sicuro successo. Spettacoli nuovi, con volti “noti” prestati dal piccolo schermo, che attirano i tanti che poi sono tutti contenti perché si possono vantare “di aver visto quella del GF”. Tutta roba trita e ritrita, con nomi di richiamo e starlette in cerca di un’immagine meno volgare. L’importante è riempire la sala, fare il tutto esaurito, vendere tutti i biglietti.
Il Teatro, con la T maiuscola, chi l’ha più visto?
Forse è rimasto intrappolato dietro le quinte del Sociale, tra scenografie rosicchiate dai topi e assi che scricchiolano.
Ma davvero vogliamo riaprire il Teatro Sociale, con i palchi stile Scala, con tanto di targa commemorativa di Verdi, per poi farci recitare i reduci dell’Isola dei Famosi o gente che viene dai film di Lino Banfi e Pippo Franco?
Per fortuna, questo settembre ci ha riservato una sorpresa incredibilmente positiva.
L’appalto per la stagione teatrale 2008/2009, indetto dal Comune, è stato vinto da un nuovo gestore. Il suo nome è SOMS e a molti non suonerà nuovo. È grazie alla SOMS se a Voghera, nonostante la Medusa di Montebello, resiste e lotta insieme a noi una vera sala cinematografica, di qualità, come il Cinema Arlecchino.
Proprio l’Arlecchino sarà sede, da quest’anno, di “Insieme a teatro”, la nuova rassegna teatrale vogherese. Il programma ancora non c’è, ma la Soms promette un’offerta ampia e variegata che vada incontro ai gusti di tutti i possibili spettatori. Ci saranno i classici, ma anche il teatro sperimentale, grandi nomi, ma anche autori emergenti, e si spazierà dal dramma al cabaret, senza trascurare la musica. Insomma, una stagione pensata per un pubblico moderno, giovane e giovanile, che ami il Teatro, quelle vero, e non si accontenti di vedere sul palco quello che potrebbe benissimo vedere in tv: un pubblico che non si accontenta di nomi altisonanti, ma cerca in sala il teatro autentico, di svago e approfondimento, impegno e sogno, emozione e movimento.
Il programma ufficiale della stagione sarà reso noto ad ottobre ma qualcosa di sicuro si sa già.
L’Arlecchino, come l’anno scorso, ospiterà due spettacoli della rassegna “Oltre il palcoscenico”:
giovedì 23 ottobre ci saranno "Quelli di Grok" con "La locandiera" di Carlo Goldoni e giovedì 6 novembre sarà la volta di un recital di Davide Giandrini su una selezione dei più celebri testi di Giorgio Gaber.
Questa nuova rassegna riaccende una speranza negli appassionati di teatro e in chi sogna una Voghera più viva ed attiva. In fondo non importa il palco, il sipario o la poltrona: quel che più conta è l’azione, la parola, l’attore: che sia vero Teatro e non semplice spettacolo.
In attesa che anche il Sociale ritorni agli antichi fasti, non possiamo che dirci felici ed entusiasti di poter tornare tutti insieme a Teatro.
Finalmente è arrivata l’estate e allora… non resta che festeggiare!
Inizia la lunga estate delle Feste Democratiche
E il primo appuntamento è per domani, a Casteggio, con
La sera di venerdì 18 sarà interamente dedicata ai giovani e proprio per loro, esclusivamente per loro, canteranno Skavallo e i Dirty Dolls!
L’appuntamento è per le 21,30 presso l’Area Truffi di Casteggio.
Scarica qui il volantino della Festa.
Le feste democratiche si susseguiranno poi per tutta l’estate, in giro per
Le serate dedicate ai giovani saranno:
Ø Il 26 luglio a Vigevano
Ø Il 20 agosto a Rivanazzano
Ø Il 1 settembre a Stradella.
Vino, birra e buona Musica. Si incomincia venerdì 27 con gli Anima Triana, che omaggeranno de Andrè (chi chiedeva il tributo a De Andrè sarà soddisfatto!). Il 28 ci sono i Censura, il 29 gli Helterskelter, cover band dei Beatles, e i Mandolin's Brother. Il tutto si terrà nel piazzale Fabiani, a Torrazza Coste. È in fase di stesura il ddl che vieterà e punirà le intercettazioni. Il chiaro obiettivo è di ostacolare molte indagini che utilizzano questo strumento per contrastare le attività illegali, andando a indebolire ulteriormente la magistratura e la giustizia italiana. Col pretesto di evitare che le intercettazioni finiscano sui giornali, il governo Berlusconi impedisce che indagini come quelle sulle banche (Antonveneta, Banca Italia e i vari furbetti come Fazio, Consorte, Fiorani), su manipulite, per non parlare di quelle su estorsioni, su concussione, su corruzione (reati tipici della “casta”), sui rapimenti (come quello del socio del fratello del premier, Paolo), su omicidi (quello di Tommy Onofri), su droga, sui furti nelle ville del Nord, sulla vicenda di questi giorni della clinica di Santa Rita, e l’elenco potrebbe continuare, non possano più in futuro essere iniziate e portate a buon fine.
Crediamo sia necessario tutelare la privacy, ma allo stesso tempo è un diritto dei cittadini conoscere i fatti per quello che sono. Da una parte le conversazioni devono essere pubblicate solo a processo iniziato, dall’altra è anche ovvio che le conversazioni casualmente captate, non possono e non debbono essere divulgate. Le intercettazioni sono uno strumento nelle mani dei cittadini, che attraverso la giustizia puniscono i loro concittadini colpevoli di reati.
Circoscrivere l’impiego di questo strumento soltanto alle indagini di mafia e di terrorismo, forse a quelle di corruzione e di concussione (grazie al lavoro dell’opposiozione parlamentare), vietandolo per tutte le altre, limita molto l’esigenza di sicurezza dei cittadini (rendendo carta straccia il programma col quale la destra ha vinto le elezioni) e permette ai soliti noti di fare quello che vogliono, sicuri della loro impunità.
Dire poi che tutta l’Italia è intercettata è una bufala, 124.845 sono le utenze controllate non le persone controllate, cioè i numeri di telefono, le schede telefoniche che nelle indagini sono messe sotto controllo.
Tutte le indagini hanno dei costi, e le intercettazioni li aumentano di sicuro, però sono soldi che vanno spesi. Il ministro Alfano afferma che bisogna razionalizzare le spese, ma con le indagini, le intercettazioni, i processi, le condanne si assicurano alla giustizia dei criminali, cosa fondamentale, e si porta ricchezza nelle casse dello stato, cosa molto utile.
Giovani Democratici della provincia di Pavia
Finalmente abbiamo i risultati del nostro sondaggio:
le risposte del vostro questionario!
La stragrande maggioranza si è detta disponibile a costituire un gruppo e questo ci rende più che felici! Tutti hanno espresso parere negativo sull’offerta culturale e ludica della nostra zona… e non è difficile crederlo, visto la monotonia che ci circonda. Ma adesso ci siamo noi!
Vediamo cosa ci aspetta nel futuro prossimo:
Alla domanda “In che ambito impiegheresti le tue energie” il 48% ha optato per la cultura, il 40% per l’arte. Il sociale e le attività ricreative interessano, rispettivamente, al 40% e al 24% degli interpellati!
Tra le iniziative che volete a tutti i costi, stravincono i concerti con il 54,5%, seguiti da spettacoli teatrali (39%) e dibattiti (36%). Cineforum e mostre interessano entrambe il 33%, le iniziative ambientali piacciono solo al 24% degli intervenuti
E qui viene il bello… ecco l’elenco delle vostre proposte:
Le idee non mancano, la voglia di fare nemmeno.
Certo, noi per RyanAir e il Teatro Sociale possiamo fare ben poco, ma per il resto, poco per volta, potremmo fare grandi cose. Perché quando mancano le iniziative per i giovani, ai giovani non resta che… organizzarsele!!!
Al più presto, quindi, ci metteremo all’opera:
continuate a mandare le vostre proposte e le vostre idee.
Quello che vogliamo è ormai chiaro. Cultura e Arte saranno la priorità e quel che potremo fare, lo faremo. Magari un festival del cinema sarà un po’ difficile… ma un festival del cortometraggio, perché no? Con le nostre forze, con le nostre risorse risveglieremo questa città!
Non possiamo non notare la voglia di concerti che ci caratterizza.
Beh, consolatevi, se amate la musica quest’estate non lascerete Voghera volentieri, perché, la nostra città ospiterà alcune grandi rockstar:
Mal, Marina Occhiena, Wess e Donatello.
Non li conoscete? Ci credo! Erano quasi famosi quando
Dimostrazione di quanto chi organizza simili eventi
(suppongo il Comune e soci) pensa ai giovani…
Per consolarci, questa volta davvero, se avete voglia di concerti, non potete mancare ai saggi di musica moderna della Scuola di Musica cittadina. L’appuntamento è per venerdì 30 e sabato 31, alle ore 21, nel Giardino dei Cachi, presso la Fondazione Adolescere.
Sperando che al più presto… Voghera cambi musica!
Bene, bene, people from Voghera!
Sabato, finalmente, si è tenuto il Grande Evento:
la pioggia non ha fermato il Democratic Party!
È stato un pomeriggio veramente piacevole e per questo vorremmo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti anche solo per un saluto… vi ringraziamo per averci seguito, per averci sopportato, per esserci stati, perché senza di voi non avrebbe avuto senso!
Grazie a voi si potrà realizzare il nostro obiettivo: creare, attorno e insieme al blog, qualcosa di veramente democratico per tutti i giovani vogheresi, un gruppo aperto a tutti, in cui ognuno possa dire la sua e collaborare per migliorare Voghera.
Dire&Fare. Sì, ma cosa?
Noi siamo convinti che si debba decidere insieme:
e chi c’era sabato ha già detto la sua!
( i risultati del sondaggio saranno online a breve!)
Vogliamo e speriamo che il blog diventi al più presto il punto di riferimento per tutti i giovani vogheresi che hanno proposte e idee da mettere in pratica. Per questo, siamo ancora e per sempre aperti a nuovi contributi e chiunque avesse progetti o anche solo suggerimenti può scriverci a peoplefromvoghera@yahoo.it.
Tutti possono e devono partecipare, perché c’è in palio una città, un’intera provincia che ha bisogno di svegliarsi da un coma che dura da troppo e che penalizza soprattutto i giovani.
Più che comici di basso livello, mercatini gastronomici e marciapiedi, a Voghera non si è fatto.
Per questo pensiamo che sia arrivato il momento di farci sentire, il momento di entrare in azione.
È arrivato il momento di dimostrare che a Voghera i giovani ci sono e che una Voghera migliore… si può fare!